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LA MIA VOCE E' MOLTO MATURATA

Maggiore consapevolezza di sé e più esperienza sono gli ingredienti con cui Luca Napolitano ha confezionato ‘Fino a tre’ (Warner Music), il suo quarto album in uscita domani, un ep composto da otto brani. Per sottolineare questa maturità artistica il giovane cantautore campano ha scelto di allargare gli orizzonti, oltrepassando il confine italiano fino in Svizzera, dove una promessa della musica elvetica gli ha dato man forte. Tanja Bachmann, alias TinkaBelle, è la leader di un duo pop-country in ascesa, poco conosciuto in Italia ma già in cima alle classifiche in patria. Con lei ha dato il via a un sodalizio forte e a un’intesa perfetta, grazie a vari duetti, tra cui il singolo di lancio Fino a tre (Turn around). Abbiamo raggiunto telefonicamente Luca Napolitano, che ci ha parlato del suo nuovo progetto discografico e dell’incontro con la bella e brava TinkaBelle.
Luca Napolitano duetta con un’artista svizzera. L’avresti mai immaginato?
È un sogno. Ho sempre desiderato vivere un’esperienza come questa. Allargare gli orizzonti e scambiare la tua cultura musicale con la quella di un artista straniero è importante per chi fa musica. Credo che tutti gli artisti della mia età, prima o poi, debbano vivere un’esperienza di questo tipo.
Com’è stato collaborare con una cantante che fa un genere diverso dal tuo, più orientato sul country e sul folk?
È strano. La sua voce, poi, è totalmente diversa dalla mia. Il suo stile è molto sensuale e sexy. L’insieme della voci ha dato origine a Fino a tre, pezzo che è un po’ lontano da entrambi ma che ci unisce e ci racconta in un unico mondo. Il risultato è molto interessante ed è per questo che ho duettato con lei anche in un suo brano, Highway, contenuto nell’edizione italiana del suo cd, in uscita a fine mese. Oltre a Maybe maybe, la versione inglese di Forse forse contenuta nel mio nuovo ep. Insomma, ci siamo divertiti con queste collaborazioni (ride, ndr).
Forse forse risale al 2009. Perché hai scelto di riproporla per il secondo duetto con TinkaBelle?
Lei ha ascoltato il pezzo e le è piaciuto subito per la sua energia e la grinta che trasmetteva. Così mi ha detto che avrebbe voluto registrarlo.
In questo ep, oltre al tuo apporto nelle vesti di autore, ti sei affidato, come in passato, ad altri colleghi. Pensi che sia importante ancora per te questo tipo di collaborazione?
Quando hai la fortuna di avere delle persone che scrivono anche per te e soprattutto belle canzoni, allora è normale dire di sì. Non tutti hanno il privilegio di scegliere per un disco i brani che ti rappresentano di più. Quando questo non succederà più, allora i dischi li farò da solo. Certo, ci metterò più tempo perché dovrò scrivere più canzoni e fare una scelta più accurata, perché non tutto quello che si crea è bello.
Quattro dischi in tre anni, di cui tre ep. Come mai ancora una volta la scelta è ricaduta su questa tipologia di formato?
Essendo l’ep un album più piccolo, funziona di più in questo periodo, perché comprare un disco comporta delle spese: più brani ci sono e più costa. Il mercato discografico sta attraversando un periodo problematico; funziona di più la musica digitale su iTunes,You Tube e i vari social network che quella nei negozi tradizionali. L’ep, insomma, aiuta a contenere le spese. Il mio primo disco, ‘Vai’, è uscito proprio in questa forma e mi ha portato fortuna perché ho raggiunto il disco d’oro. Spero sia di buon auspicio anche per questo.
Necessaria e sufficiente è scritta da Edoardo Bennato, che ha anche suonato l’armonica. Perché non avete creato un duetto? Sarebbe stato interessante…
Non l’ho chiesto perché, come potrai notare, sono una persona forse un po’ troppo timida per questo lavoro. Perciò non ho avuto pretese: per me già avere un suo pezzo era il top. Non ho immaginato che potesse cantarlo con me. Mi piacerebbe, a questo punto, che lo facessimo live in un mio concerto. Sono felicissimo di questa collaborazione; chiedere anche un duetto forse mi sembrava eccessivo (sorride, ndr).
Cosa sei per me era un provino di Alex Baroni. Sei riuscito ad ascoltarlo?
Sì, e mi sono emozionato. Sono molto legato ad Alex. Tra l’altro qualche anno fa ho partecipato a un tributo dedicato a lui. È uno dei miei cantanti preferiti e qualche anno fa uno dei miei desideri era di cantare dei pezzi come lui. Mi rispecchiavo in lui.
È stato il tuo produttore Nicolò Fragile a farti ascoltare il provino?
Sì. Ha lavorato con lui. Quella canzone sarebbe finita molto probabilmente in un disco di Alex.
Nel disco ti sei occupato anche di alcuni arrangiamenti; in generale, hai avuto più voce in capitolo rispetto al passato…
La responsabilità è tanta. Sono abbastanza indipendente nel lavoro; posso scegliere le canzoni e gli arrangiamenti. Ho sicuramente più esperienza e più conoscenze. La consapevolezza di quello che faccio e di quello che sono è maggiore. Certo, resto comunque un ragazzo di venticinque anni.
Quanto è lontano il Luca che frequentava nel 2008 la scuola di ‘Amici’ di Maria De Filippi?
Quell’esperienza è stata per me fondamentale. L’importante era per me partecipare. Arrivai terzo ma ottenere un contratto discografico dalla Warner Music è stata comunque una vittoria.
Proprio con Mario Nunziante, ex compagno di ‘Amici’, hai scritto Piccola stella. Sei rimasto in contatto con i partecipanti di quell’edizione del talent show?
Il rapporto con Mario è più stretto perché viviamo nella stessa casa. Piccola stella è scritta per il suo futuro figlio, che nascerà a novembre. Con gli altri ci vediamo in occasione di serate in giro per l’Italia oppure a casa, perché alcuni abitano nel mio stesso quartiere.
Hai anche preso parte, nelle vesti di attore, al film ‘A sud di New York’ di Elena Bonelli. Raccontami questa esperienza.
L’esperienza cinematografica è stata strana ma allo stesso tempo bella. Se fare il cantante è sempre stato il mio sogno, diventare attore mai. Gli altri del cast sono stati tutti carini con me, non facendomi sentire il peso di non essere un attore. Il tutto è nato perché cercavano un ragazzo che scrivesse le colonne sonore del film e che fosse nella vita simile al personaggio che avrebbe dovuto interpretare. L’esperienza del musical ad ‘Amici’ mi è stata d’aiuto.
Il film è stato distribuito poco nelle sale di tutta Italia.
La regista mi ha spiegato che qui da noi ci sono grossi problemi a riguardo. Solo una grande società di distribuzione avrebbe potuto permetterne una maggiore diffusione nazionale. In pratica, si sono auto-distribuiti. Nel loro piccolo è stato sufficiente anche perché il loro scopo era far uscire il film all’estero, visto che in Italia una commedia del genere è più scontata.
Ritorniamo al disco. A fine mese uscirà anche in Svizzera sotto forma di raccolta dei migliori brani dei tuoi quattro dischi. Hai in programma di promuoverlo anche lì?
In Svizzera non sono conosciuto, così abbiamo scelto di pubblicare una compilation delle canzoni che più mi rappresentano, una sorta di ‘best of’. Il 10 giugno sono stato ospite a Zurigo della serata di beneficenza ‘Artist Charity Night 2011′, dove ho cantato con TinkaBelle. La nostra collaborazione continuerà: lei sarà ospite dei miei concerti in Italia e io sarò nei suoi. Nei prossimi giorni faremo, inoltre, delle date promozionali in radio e nei megastore.
Dopo la promozione cosa ti aspetta?
Quest’estate partirò per una tournée nelle piazze di tutta Italia. Non vedo l’ora.