domenica 8 novembre 2009
sabato 7 novembre 2009
Luca Napolitano: “Qui con me”...
Quì con me...Cadono i coriandoli/
infiniti e colorati come degli attimi/
rimani quì con me/
volano i sommergibili/
e si perdono nel mare i satelliti/
rimani quì con me/
ti stringo le mani/
magari mi ami/
ti guardo tutto il giorno perchè ne ho bisogno/
e ci riproverei e non me ne vergogno/
mi basta una ragazza in questa vita di incertezze/
e questa notte è ancora lunga/
per te che sai distinguere tra il giusto e il falso/
per me che non ho meta e piango di nascosto/
sei il giusto compromesso tra passione e tenerezza/
sei il sereno e la tempesta/
perciò rimani tra le mie mani/
lo so che mi ami/
il cielo corre dietro le sue nuvole/
e le stelle sono l'ombra delle lucciole/
rimani quì con me/
sotto un salice che è stanco ormai di piangere/
dorme un vecchio vecchio come le sue favole/
rimani quì con me/
ti stringo le mani/
magari mi ami/
ti guardo tutto il giorno perchè ne ho bisogno/
e ci riproverei e non me ne vergogno/
mi basta una carezza in questa vita di incertezze/
e questa notte è ancora lunga/
per te che sai distinguere tra il giusto e il falso/
per me che non ho meta e piango di nascosto/
sei il giusto compromesso tra passione e tenerezza/
sei il sereno e la tempesta/
perciò rimani tra le mie mani/
lo so che mi ami/
lo so che mi ami/
cadono i coriandoli/
come stelle su nel cielo e poi si perdono/
rimani quì con me...
venerdì 6 novembre 2009
LUCA NAPOLITANO: "NESSUNA CRISI, ALICE NON MI TRADISCE"..
“Non ho mai sospettato Alice di tradimento. E' una cosa che smentisco. Il brano Dimenticarmi di te non è riferito a nessuna persona in particolare, ma è legato ad un sogno che ho fatto”. Nessuna crisi nella storia fra gli ex studenti della scuola di “Amici” Luca Napolitano e Alice Bellagamba, e soprattutto nessun riferimento autobiografico in una canzone del suo ultimo album “ispirato” da un tradimento di Alice: “Smentisco categoricamente – ha dichiarato a “Di tutto” - Il brano deriva da un sogno, che spero non sia premonitore e soprattutto non deriva da nessuna storia passata. Quindi questo sogno non è stato che un momento che ho vissuto, dove tra l'altro, non c' era Alice e soprattutto dove non c'era il Luca Napolitano cantante”.MI SOSTIENE Con Alice la relazione è solida (“Con Alice va tutto bene. Certo, anche lei non è stata contenta in un primo momento quando ha ascoltato il brano. Poi però ha capito che non si trattava né di una persona passata né di lei”) e le è stata vicino durante la preparazione dell’album: “Lei mi sostiene appieno. Ha ascoltato i brani e mi ha dato dei consigli. Come lei mi sono stati vicino tutti i miei familiari, come mio zio Francesco Napolitano, che aveva collaborato anche nel mio lavoro di esordio, e Mario Nunziante”.FACCIO UN FILM A lei ha dedicato “Mi manchi adesso” (“Che non parla direttamente di lei, ma in cui lei è coinvolta perché fa riferimento al periodo in cui sono stato ad Amici e a quando l'ho conosciuta”) mentre aspetta di vedere sul grande schermo “il suo” film: “A sud di New York, che uscirà a febbraio 2010. In realtà all'inizio mi avevano contattato per scrivere le canzoni del film, cosa che ho effettivamente fatto. Poi c'è stata in un secondo momento la proposta di entrare a far parte del cast. Il personaggio mi caratterizza molto e così mi hanno proposto di interpretarlo”LUCA NAPOLITANO: "Dopo Amici spicco il volo"..
Luca Napolitano, terzo classificato dell’ultima edizione di Amici di Maria De Filippi, ha da poco pubblicato il suo primo cd di inediti, L’Infinito. Dal talent in poi la vita del 23enne campano ha subito una svolta: ha trovato l’amore (la compagna di squadra Alice Bellagamba, ballerina), ha abbandonato gli studi universitari per intraprendere la carriera di cantante e ha pure provato a recitare.Che percorso hai seguito dall’Ep “Vai” all’album “L’Infinito”?Ovviamente ho avuto la possibilità di fare un disco perché vengo dal programma di Amici, ma con L’Infinito ho lavorato appieno, è stata la prima collaborazione con un produttore. Con primo Ep ero, come del resto gli altri ex concorrenti, attaccato al cordone ombelicale che mi legava ad Amici. Nel frattempo ci siamo un po’ distaccati. Per me è stato un duro lavoro dividermi tra serate, promozione, disco, film, le musiche del film (“A sud di New York” di Elena Bonelli, ndr)… è stato stressantissimo e allo stesso tempo stupendo. Ho seguito tutto, dall’arrangiamento alla copertina, alla scelta dei brani. Ho fatto quello che dovrebbe fare un cantante.
C’è un brano che ti rappresenta più di altri? In ogni brano c’è un aspetto di me. “Mia” è quello più passionale e sensuale, sexy. È più legata al momento sentimentale che sto vivendo con Alice. Probabilmente “Dimenticarmi di te” è una di quelle canzoni che sento più mie. È nata da un brutto sogno che ho fatto una notte, l’incubo di un tradimento. Mi capita spesso di scrivere di notte: mi sento più Batman che Superman.
Alice è fonte d’ispirazione? Sì, ma non ha assolutamente ispirato “Dimenticarmi di te”: non mi ha tradito! È una fidanzata, un’amica, una sorella. Mi ascolta e mi consiglia. Per me è un grande appoggio, in tutto. Io, lei e Mario Nunziante (anche lui ex di Amici) abbiamo una grande intesa, è come se fossimo una famiglia. La mia seconda famiglia, visto che ho lasciato Napoli, anche se cerco di tornarci appena posso.
Ti manca la tua città? Un pochettino sì. Sono cambiate tante cose. Ma l’esperienza tv più che cambiare me ha cambiato chi gli altri: mi vedono diversamente. Ti faccio un esempio: prima ero Luca "il figlio dei miei genitori", ora i miei agli occhi degli altri sono diventati "i genitori di Luca".
La cosa ti spaventa? Mi potrebbe spaventare se ci fossero dei problemi familiari, di amicizia. Ci sono stati malintesi e discussioni, ma niente di grave. Spero siano cose passeggere. Mio nonno è un po’ incavolato con me perché eravamo molto legati, e ora che sono spesso lontano ci vediamo poco. Come del resto succede con la mamma, i fratelli… con tutti. Spero però che siano orgogliosi si me.
Gli studi li hai abbandonati definitivamente? Spero di riprenderli prima o poi ma il mio obiettivo adesso è cantare. Vorrei arrivare a cento anni e dire: ho fatto il cantante per tutta la vita, ho dato tutto me stesso in ogni disco, ogni intervista, ogni autografo.
Tu e Alice siete ancora iper gelosi l’uno dell’altra? Col tempo siamo migliorati. Col tempo la gelosia si va affinando. Sono geloso come prima ma cerco di frenarla. Siamo entrambi molto ragionevoli e razionali adesso.
Presentazioni ufficiali con le famiglie? Sì. Si sono conosciute quando è finito il programma.
I genitori approvano? D’impatto lei è piaciuta ai miei e io sono piaciuto ai suoi. Ma rimaniamo sempre “colleghi”, quindi diciamo che stanno sempre col fucile puntato.
In ogni caso è una storia importante? Sì, sono contente entrambe le famiglie. Se son rose fioriranno.
Dall’ingresso nella scuola in realtà non sei ancora sceso dalla giostra.. No. Ho realizzato col tempo, ma solo in parte. Sto ancora in una nuvoletta. Quando intraprendi un programma tv come Amici, dai provini in poi ti si apre un mondo nuovo che ti fa dimenticare tutto ciò che c’era prima. La sofferenza, le delusioni, le porte chiuse in faccia... Se fossi ancora il vecchio Luca direi che tutto ciò che ho fatto è impossibile. Un anno fa avrei detto: potrei anche morire dopo il primo disco. Ora dico: devo ancora fare un sacco di cose. Spero di farlo, perché mi sento di avere tanto da dare.
Il vecchio Luca com’era? Il vecchio Luca era timido e introverso, aveva paura delle telecamere, delle interviste, dei fotografi, del pubblico, delle esibizioni. Aveva paura un po’ di tutto. Ma questi timori ad Amici li ho dovuti accantonare, insieme alla mia timidezza e a tutto ciò che era sintomo di insicurezza e immaturità.
Un talent basta per creare un artista? Da parte mia la gavetta c’era, ma non era nulla in confronto a quello che ti può dare Amici. Come non è nulla ciò che ti può dare Amici in confronto di un’estate passata a fare serate con una band, insieme a vari ospiti. Più il tempo passa, più esperienza acquisisci e più diventi padrone del tuo essere. Ho cominciato cantando in famiglia, la devo a mio padre e a mio fratello la passione per la musica. Il secondo passo è stato staccarmi dalla famiglia e volere continuare a coltivare questa passione e farne un lavoro. Cantare ai matrimoni, nei villaggi turistici… mi è servito anche questo. Il terzo gradino è stato Amici. Il quarto l’estate passata a esibirmi. Il quinto è il disco. Magari i gradini sono cento, o mille. Io per ora sono arrivato qui.
Hai un cantante di riferimento? No, apprendo un po’ da tutti, non c'è un cantante o uno stile unico. Non mi piace l’idea di legarmi a un unico artista, a un’unica vocalità. Mi piace apprendere da più artisti, apprendere e poi rendere mie le cose che recepisco. Ho sempre pensato che legarsi a un artista poteva limitare la mia personalità.
Il vincitore di X-Factor quest’anno parteciperà di diritto a Sanremo. Ti sembra giusto il passaggio diretto? Non mi sembra giusto perché la storia attuale ci insegna che i vincitori non sono stati poi così forti. Giusy Ferreri e Noemi, quelle che hanno avuto davvero successo, non hanno vinto il programma. Nel nostro caso non è capitato perché Alessandra è stata la vincitrice e quella che sta avendo più successo, ma non credo che sarebbe giusto in ogni caso.
Tu ci andresti al Festival? A me piacerebbe, non so quanto potrei essere all’altezza perché continuo a vedere la cosa dal basso verso l’altro. Sanremo è Sanremo, è una vetrina importante purtroppo e per fortuna. Dico purtroppo perché a volte il vincitore non ha avuto il successo che hanno avuto altri, vedi Vasco che è arrivato ultimo. Però il festival è il perno della musica in Italia.
C’è una dimostrazione di affetto da parte dei fan che ricordi con particolare piacere? Alla fine di una serata è successo che un ragazzo si è messo a rincorrere la mia macchina. Quando mi sono fermato mi ha detto: «Grazie, perché grazie a te i miei genitori hanno fatto pace», e mi ha dato un braccialetto perché non lo scordassi mai. Non so per merito di quale canzone si sono riappacificati, ma io quel bracciale non l’ho mai tolto da allora.
C’è rivalità tra i vecchi concorrenti di Amici? Rivalità no. Poco tempo fa mi hanno chiesto se farei mai un duetto con Valerio Scanu. Perché no (i due avevano litigato ad Amici, ndr). Di certo non lo farei per lui ma per il pubblico, per i fan che vorrebbero vederci cantare insieme. Non c’è rivalità ma non c’è neanche l’amicizia. Sento un po’ tutti, chi più chi meno, come Alessandra. Ma l’amicizia è un’altra cosa.
Hai sentito i lavori dei colleghi? Ho sentito due singoli di Alessandra e due di Valerio. Tutti belli, molto belli.
Il talent è l’unico modo di emergere oggi? Mi dispiace dirlo ma per me è stato così, senza Amici o X- Factor non so cosa avrei fatto. Alle mie spalle ho cinque anni di provini andati male. Anche Sanremo Lab è un buon punto di partenza. Queste per me sono le tre porte oggi.
Tozzi dice che siete dei depressi.. Posso interpretarla così: esci, hai successo e dopo un anno nessuno ti riconosce più per strada e ti deprimi. Posso essere d’accordo, potrebbe essere possibile. Ma ognuno vive quello che ha: gli unici mezzi per poter farsi conoscere dal pubblico oggi sono questi. E poi lo stesso discorso vale anche per il Grande Fratello e programmi del genere, per tutti quelli che lavorano nel mondo dello spettacolo. La vita è così.
Hai anche avuto modo di recitare in questi mesi. Parlaci del film.. S'intitola “A sud di New York” di Elena Bonelli. Interpreto Marco, l’aspirante fidanzato della protagonista, Carmelina. Si svolge tra il Sud Italia e il Sud America. Il mio personaggio è un musicista imbranato che scrive canzoni per la sua ragazza. Cado a terra, ho paura dell’aereo, vado a sbattere contro i vetri… Marco è un vero disastro. È stato strano recitare: stare davanti alle telecamere in tv è una cosa, al cinema è un altro conto. Ho accettato perché mi sono occupato della colonna sonora, delle canzoni del film. Poi da lì è nata l’idea di farmi recitare. Lo rifarò, ma solo se c’entra con la musica.
giovedì 5 novembre 2009
mercoledì 4 novembre 2009
ULTIMI CIAK IN USA PER IL FILM ITALIANO "A SUD DI NEW YORK"
Chiude a New York il set del film ''A sud di New York'' che segna l'esordio alla regia dell'attrice e cantante Elena Bonelli. Una commedia musicale che vede come protagonista Luca Napolitano , giovane cantante conosciuto al pubblico per i successi di ''Amici'' e la bella e giovanissima Carmen Napolitano, entrambi al loro debutto cinematografico. Accanto a loro attori carismatici come Francesco Paolantoni, Franco Neri, Fioretta Mari e Patrick Rossi Gastaldi.Nel cast tecnico spiccano i nomi di Blasco Giurato alla fotografia (''Nuovo Cinema Paradiso''), Aldo Signoretti al trucco (oscar per ''Moulin Rouge''), ai costumi Graziella Pera ( ''Scherzi a parte''). Girato tra il Salento, Roma e New York, il film, con il sostegno della direzione generale del cinema, uscira' nelle sale in primavera 2010 e racconta la storia di una donna matura, e di due giovanissimi ragazzi di un paese dell'estremo sud d'Italia e del loro sogno americano, costruito su false promesse. ''In questo film ho puntato sui giovani'', rivela Elena Bonelli, ''e' stata una bella scommessa far recitare il cantante Luca Napolitano , e dirigere una giovanissima studentessa universitaria, ambedue alla prima esperienza cinematografica. La forza di questo film sta nel sapersi rivolgere a tutte le eta', dai sogni e le illusioni affrontati con freschezza e ingenuita' dai giovani, alla maturita' disincantata ma ancora in grado di riscattarsi e ripartire per una nuova vita grazie alla musica e all'amore''.Dopo il successo ottenuto alla Carnegie Hall, per Elena Bonelli New York era un set privilegiato. Dal punto di vista tecnico, grazie anche al prezioso contributo della fotografia di Blasco Giurato, ''A sud di New York'' presenta un linguaggio innovativo che, sospeso tra i fumetti e il cartoon, strizza l'occhio ai giovani ma attinge anche alle atmosfere degli anni '70.martedì 3 novembre 2009
L'INFINITO NELLA TOP 20 DEI CD PIU' VENDUTI

''L'infinito'', l'album album di inediti di Napolitano uscito il 23 ottobre scorso (prodotto da Nicolo' Fragile e pubblicato da Warner Music), e' entrato nella top 20 degli album piu' venduti, precisamente al sedicesimo posto (classifica Fimi/Nielsen di oggi). Da oggi il video del singolo, tratto dall'omonimo album, andra' in onda sulle tv musicali. Nel nuovo video Napolitano si fa narratore della difficolta' dei ragazzi, di superare le incertezze del passato per fronteggiare il presente. Nel filmato la regista, Valentina Bertani, ha voluto rappresentare la staticita' di alcune situazioni legate in un certo qual modo alla vita di ogni persona. Tutti i protagonisti entrano in una specie di 'loop' e sono impegnati in azioni ripetitive che rappresentano il legame con il loro passato.
Una diapositiva proiettata all'infinito, un disco ascoltato piu' volte da troppo tempo, un ragazzo che gioca con il cubo di Rubik e per quanto lui lo giri, il colore bianco e' l'unico. I ragazzi convivono nello stesso ambiente senza interagire direttamente, non si toccano e non si guardano. La monocromia sembra averli contagiati, guidando i loro movimenti e disperdendo le loro azioni, che diventano inconsistenti e prive di sfumature come il bianco che li circonda.
In parallelo, il playback di Luca che incita ad andare oltre e ad affrontare le proprie insicurezze. All'improvviso tutto si colora, i ragazzi escono dalla stanza e si 'affacciano' al futuro che anch'esso si colora e diventa tutto piu' armonioso, si rendono conto che il mondo e' fuori e li aspetta. Il disco contiene 11 tracce inedite di impronta pop-rock nelle quali Luca mostra una profonda maturazione come interprete puro e mostra di possedere anche notevoli doti autorali, firmando come paroliere alcuni brani autobiografici.
Una diapositiva proiettata all'infinito, un disco ascoltato piu' volte da troppo tempo, un ragazzo che gioca con il cubo di Rubik e per quanto lui lo giri, il colore bianco e' l'unico. I ragazzi convivono nello stesso ambiente senza interagire direttamente, non si toccano e non si guardano. La monocromia sembra averli contagiati, guidando i loro movimenti e disperdendo le loro azioni, che diventano inconsistenti e prive di sfumature come il bianco che li circonda.
In parallelo, il playback di Luca che incita ad andare oltre e ad affrontare le proprie insicurezze. All'improvviso tutto si colora, i ragazzi escono dalla stanza e si 'affacciano' al futuro che anch'esso si colora e diventa tutto piu' armonioso, si rendono conto che il mondo e' fuori e li aspetta. Il disco contiene 11 tracce inedite di impronta pop-rock nelle quali Luca mostra una profonda maturazione come interprete puro e mostra di possedere anche notevoli doti autorali, firmando come paroliere alcuni brani autobiografici.
lunedì 2 novembre 2009
DA OGGI DISPONIBILE IN TUTTI I PROGRAMMI MUSICALI IL NUOVO VIDEOCLIP DELL'INFINITO

Luca Napolitano, nel nuovo video del singolo “L’Infinto” (nelle principali tv musicali da oggi, 2 novembre) si fa narratore della difficoltà dei ragazzi, di superare le incertezze del passato per fronteggiare il presente. "L’infinito" è la prima canzone tratta dall’omonimo album di inediti di Luca Napolitano che, uscito il 23 ottobre (prodotto da Nicolò Fragile e pubblicato da Warner Music), è entrato nella top 20 degli album più venduti, precisamente al sedicesimo posto (classifica Fimi/Nielsen di oggi). Con questo video, la regista, Valentina Bertani, ha voluto rappresentare la staticità di alcune situazioni legate in un certo qual modo alla vita di ogni persona. Tutti i protagonisti entrano in una specie di “loop” e sono impegnati in azioni ripetitive che rappresentano il legame con il loro passato.Una diapositiva proiettata all’infinito, un disco ascoltato più volte da troppo tempo, un ragazzo che gioca con il cubo di Rubik e per quanto lui lo giri, il colore bianco è l’unico. I ragazzi convivono nello stesso ambiente senza interagire direttamente, non si toccano e non si guardano. La monocromia sembra averli contagiati, guidando i loro movimenti e disperdendo le loro azioni, che diventano inconsistenti e prive di sfumature come il bianco che li circonda.In parallelo, il playback di Luca che incita ad andare oltre e ad affrontare le proprie insicurezze. All’improvviso tutto si colora, i ragazzi escono dalla stanza e si “affacciano” al futuro che anch’esso si colora e diventa tutto più armonioso, si rendono conto che il mondo è fuori e li aspetta.Il disco contiene undici tracce inedite di impronta pop-rock nelle quali Luca mostra una profonda maturazione come interprete puro e conferma di possedere anche notevoli doti autorali, firmando come paroliere alcuni brani autobiografici.
LUCA PUNTA ALLA TOP TEN CON L'INFINITO

Verso l’infinito e oltre!”: lo diceva Buzz Lightyear di “Toy Story”, ma ora tocca al cantante Luca Napolitano. “L’infinito” si è tradotto album, prodotto da Nicolò Fragile e pubblicato da Warner Music, ed è uscito il 23 ottobre in tutti i negozi di dischi. Anticipato in radio già dal 9 ottobre dal singolo omonimo che dà nome al disco, contiene undici tracce dall’impronta pop-rock, alcune tra le quali scritte dallo stesso cantante. Il suo trampolino di lancio è stato il programma “Amici” di Maria De Filippi: nell’ottava edizione Luca è arrivato terzo, dietro i cantanti Alessandra Amoroso e Valerio Scanu. Il ragazzo, 23enne, originario di Avellino, ha già scalato le classifiche con l’album “Vai”, uscito il 10 aprile. Nel nuovo lavoro c’è stato un cambiamento, una crescita: “Sono entusiasta di questo disco – ha dichiarato - anche perché, rispetto al precedente, sono stato più coinvolto nella composizione delle canzoni”. Il tema dell’infinito ha da sempre rappresentato tutte le discipline, dalla matematica alla musica, passando per la letteratura. Tutti ricordano quello di Leopardi, quello di Raf, o ancora quello cantato da Fiorella Mannoia. “L’infinito” di Luca Napolitano è uno sguardo all’amore in tutte le sue forme: i ricordi piacevoli di “Quando tutto era amore”, la speranza vana di “Qui con me2, la volontà di non arrendersi alla disperazione di “Ora guardami”, l’entusiasmo di “Fidati di me”. Quella a cui si sente più legato è “Nel vento”: “Un amore perduto che resta vivo nel ricordo. Non parlo solo dell’amore per una donna, ma anche per un amico e per la mia famiglia. Sembra scritto fra la vita e la morte, come se fosse rivolto a una persona che non c’è più”. La canzone preferita dalla fidanzata Alice (ballerina, conosciuta nel talent show) è “Mia”: “Non può esistere passione senza amore. Ogni tanto mi piace uscire dai miei schemi stilistici: questo è una sorta di tango romantico, provocatorio e sensuale”. Ma quella scritta per lei è “Mi manchi adesso”: “Ho scritto il testo ripensando all’inizio della mia avventura ad “Amici”: la prima settimana nella squadra Blu, quando non c’era Alice e ancora non immaginavo che avrei inciso due dischi; poi il passaggio del team nei Bianchi con la lettera di Alice, e momenti di grande commozione”.
Oltre all’esperienza nel programma della De Filippi, Luca ha tenuto diversi concerti in giro per l’Italia e ha duettato con due tra i suoi cantanti preferiti da sempre: Claudio Baglioni (in “Amore bello” e “Sabato pomeriggio”, durante uno speciale di “Amici” a Lecce) e Gigi D’Alessio (in una serata di beneficenza a Paravati, in Calabria). Il 19 giugno è stato a Pietrelcina fra gli ospiti della trasmissione di RaiUno “Una voce per Padre Pio”: “Non ho partecipato solo come artista, ma anche come fedele”. Nel febbraio 2010 debutterà come attore nel film “A sud di New York”, di Elena Monelli, accanto a Franco Neri, Francesco Paolantoni e Patrick Rossi Gastaldi (insegnante di recitazione di “Amici”). Nella pellicola interpreterà se stesso: “Io sono un giovane cantautore napoletano innamorato della musica, che vuole emozionare la gente con le sue canzoni, accompagnato da un pianoforte e un sax”. E sono proprio gli strumenti che suona fin da bambino. Da domani Luca sarà impegnato nella presentazione del disco e incontrerà i fan nei negozi e mediastore d’Italia. Intanto Luca prosegue il suo cammino, “verso l’infinito e oltre”.
Oltre all’esperienza nel programma della De Filippi, Luca ha tenuto diversi concerti in giro per l’Italia e ha duettato con due tra i suoi cantanti preferiti da sempre: Claudio Baglioni (in “Amore bello” e “Sabato pomeriggio”, durante uno speciale di “Amici” a Lecce) e Gigi D’Alessio (in una serata di beneficenza a Paravati, in Calabria). Il 19 giugno è stato a Pietrelcina fra gli ospiti della trasmissione di RaiUno “Una voce per Padre Pio”: “Non ho partecipato solo come artista, ma anche come fedele”. Nel febbraio 2010 debutterà come attore nel film “A sud di New York”, di Elena Monelli, accanto a Franco Neri, Francesco Paolantoni e Patrick Rossi Gastaldi (insegnante di recitazione di “Amici”). Nella pellicola interpreterà se stesso: “Io sono un giovane cantautore napoletano innamorato della musica, che vuole emozionare la gente con le sue canzoni, accompagnato da un pianoforte e un sax”. E sono proprio gli strumenti che suona fin da bambino. Da domani Luca sarà impegnato nella presentazione del disco e incontrerà i fan nei negozi e mediastore d’Italia. Intanto Luca prosegue il suo cammino, “verso l’infinito e oltre”.
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